LO SPECCHIO DI VARANASI  
 

 

In ogni luogo c’è la vita che scorre, in modi differenti, con persone differenti. Si presume, o si spera, con lo stesso obiettivo, la ricerca dello star bene e della felicità.
Ero a Varanasi il 25 marzo del 2008, a mezzogiorno, in un negozio di abbigliamento seduto su di un materassino, come si usa lì. Attratto dalla visione della via cittadina, attraverso uno specchio ho potuto documentare un momento di vita locale; una piccola storia.
Ho rispolverato queste immagini pensando a ciò che afferma Josef Koudelka: “Il lavoro del fotografo non si esaurisce con lo scatto, ma va portato fino in fondo, fino al percorso visivo che deve guidare il visitatore”.

In every place there is life that flows, in different ways, with different people. It is assumed, or hopefully, with the same objective, the pursuit of well-being and happiness. I was in Varanasi on March 25, 2008, at noon, in a clothing store sitting on a mat, as used there. Attracted by the vision of the city street, through a mirror I was able to document a moment of local life; a little story. I dusted off these images thinking of what Josef Koudelka says: "The photographer's work does not end with the shot, but must be taken to the end, to the visual path that must guide the visitor".

 
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